Il colore come linguaggio globale
Attribuire una classificazione universale a ogni colore nasce da un’esigenza molto concreta: comunicare il colore proposto o desiderato in modo chiaro, univoco e condiviso, anche a distanza, senza la necessità di un contatto diretto o di un riferimento fisico immediato.
In questo senso, il sistema colori RAL può essere paragonato a un vero e proprio linguaggio internazionale del colore. Un parallelo efficace è quello con la teoria musicale occidentale con le sue 12 note (7 note naturali e 5 note alterate).
I due sistemi risolvono un analogo problema: trasmettere informazioni complesse in modo standardizzato, riconoscibile e interpretabile ovunque, senza che il colore debba essere visto o la musica ascoltata.
Peraltro, differenza del sistema per la codifica dei colori Pantone (usato per la stampa) o del NCS (Natural Colour System, basato sulla percezione visiva umana), il RAL si basa sulle proprietà fisiche delle vernici industriali e dei materiali opachi, ed è per questo perfettamente oggettivo.
Il RAL, quindi, non è solo una scala cromatica visiva, ma un sistema di comunicazione visiva universale ed uno straordinario strumento di lavoro.
Origine e diffusione del sistema RAL
Il sistema colori RAL nasce in Germania nel 1925, sviluppato dal Reichs-Ausschuß für Lieferbedingungen (Comitato del Reich Tedesco per termini e condizioni di vendita), da cui deriva l’acronimo RAL.
L’obiettivo iniziale era chiaro: standardizzare i colori utilizzati nell’industria, evitando interpretazioni soggettive e facilitando il dialogo tra produttori, progettisti e utilizzatori finali.
Nel corso di un secolo, questo sistema è diventato uno standard di riferimento a livello mondiale per:
- vernici e rivestimenti industriali;
- pianificazione industriale;
- architettura e design;
- serramenti ed infissi;
- verniciatura a polvere.
Definizione e classificazione dei colori RAL
La prima collezione ufficiale, denominata RAL 840, viene introdotta nel 1927 con una selezione di 40 colori. Di questi, 30 sono ancora presenti oggi, a dimostrazione della solidità del sistema, che però nel frattempo si è notevolmente ampliato, recependo nuove esigenze con il passare degli anni.
RAL Classic: le due scale storiche
Il sistema RAL Classic comprende due scale principali:
- RAL 840-HR: colori opachi (213 colori)
- RAL 841-GL: colori brillanti (196 colori)
I colori sono identificati da un codice numerico a quattro cifre, in cui la prima cifra indica la famiglia cromatica.
Le famiglie cromatiche RAL
- 1xxx – Gialli: da RAL 1000 Beige verdastro a RAL 1034 Giallo pastello
- 2xxx – Arancioni: da RAL 2000 Arancio giallastro a RAL 2013 Arancio perlato
- 3xxx – Rossi: da RAL 3000 Rosso fuoco a RAL 3031 Rosso oriente
- 4xxx – Violetti: da RAL 4001 Lilla rossastro a RAL 4012 Mora perlato
- 5xxx – Blu: da RAL 5000 Blu violaceo a RAL 5026 Blu notte perlato
- 6xxx – Verdi: da RAL 6000 Verde patina a RAL 6038 Verde brillante
- 7xxx – Grigi: da RAL 7000 Grigio vaio a RAL 7048 Grigio topo perlato
- 8xxx – Marroni: da RAL 8000 Marrone verdastro a RAL 8029 Rame perlato
- 9xxx – Bianchi e neri: da RAL 9001 Bianco crema a RAL 9023 Grigio scuro perlato
Le principali collezioni RAL oggi disponibili
Nel tempo il sistema RAL si è evoluto dando origine a diverse collezioni, ciascuna con una funzione specifica:
- RAL Classic
La più diffusa in ambito industriale e nella verniciatura a polvere.
Nel 2025 comprende circa 216 colori standardizzati, identificati da codici a 4 cifre (es. RAL 1021).
- RAL Design System plus
Pensato per architettura e design professionale.
Comprende 1.825 colori, organizzati secondo criteri di tonalità, luminosità e saturazione.
I codici sono a 7 cifre (es. RAL 090 85 05).
- RAL Effect
Collezione orientata all’industria moderna.
Include 490 colori, tra cui finiture metallizzate e lucide, sviluppate anche con attenzione alla sostenibilità dei materiali.
Standardizzazione e creatività: un falso mito
Il colore, consapevolmente o meno, influenza emozioni, percezioni e identità. Da oltre un secolo, il sistema RAL accompagna la nostra quotidianità offrendo una base comune per comunicare il colore in modo chiaro e universale, dall’industria all’architettura, dal design al commercio.
Si potrebbe pensare che un sistema di codifica universale come il RAL limiti la creatività in ambito industriale, architettonico e nel design. In realtà accade l’esatto opposto.
Nell’ambito di produzioni seriali, avere un riferimento cromatico condiviso consente personalizzazioni precise, comunicabili, tracciabili e replicabili, mantenendo coerenza e affidabilità nel tempo – anche quando si gioca su alterazioni e modulazioni personali rispetto allo standard.
RAL e verniciatura a polvere: uno standard indispensabile
Nel settore della verniciatura a polvere, il sistema RAL è diventato uno strumento imprescindibile.
La sua forza risiede nella ripetibilità cromatica, nella precisione delle formulazioni e nella possibilità di garantire una corrispondenza colore affidabile tra:
- Progetto;
- Campionario;
- Produzione;
- Prodotto finito.
Questo rende il RAL un riferimento ideale sia per la verniciatura a polvere che per la realizzazione di campionari in alluminio (mazzette e cartelle colore alluminio), di cui MDM è produttrice a ciclo completo per il mercato italiano ed europeo da oltre 15 anni.









